RIFLESSIONE AL CONSIGLIO PASTORALE
Dal Vangelo secondo Luca (5,36-39)
[36] Diceva loro anche una parabola: "Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo
per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa
dal nuovo non si adatta al vecchio.
[37] E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri,
si versa fuori e gli otri vanno perduti.
[38] Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
[39] Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è
buono!".
Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
Credo che per noi sia avvenuto il contrario, ci hanno dato gli otri nuovi e tutti
insieme stiamo cercando di far fermentare il vino nuovo.
Cosa voglio dire: Ho provato a pensare che gli otri nuovi sono la struttura della
comunità pastorale e il vino nuovo è il nostro mondo interiore che è chiamato a
stare in questi otri nuovi.
Gli otri rappresentano le strutture pastorali, il vino rappresenta il cuore.
Il vino non lo si fa dagli otri ma dalla vite.
Qui potremmo riandare ad altre pagine di Vangelo, di matrice più Giovannea, in cui
Gesù è la vite e noi i tralci.
Il vino nuovo, il cuore nuovo, nasce da questo radicamento in Gesù.
Gesù che fa nuove tutte le cose può fare nuovo anche il nostro cuore.
Mi pare di vedere che in molti ci stiamo impegnando nel produrre questo vino
nuovo, nel fare che il nostro cuore carico di gratitudine per il passato, possa
produrre il vino nuovo.
Perché la tentazione di bere il vino vecchio, senza desiderare quello nuovo, è
sempre molto viva dentro ogni uomo.
Credo che come consiglio pastorale la prima cosa da chiedere al Signore è questo
desiderio del vino nuovo, è il desiderio che il nostro cuore possa rinnovarsi nel
acquisire uno sguardo d’insieme, uno capacità di corresponsabilità che chiede la
disponibilità al dialogo e al confronto.
Il vino nuovo potrà fermentare grazie alla nostra preghiera al nostro metterci in
ascolto della parola di Gesù e grazie alla costanza nel lavorare insieme come
consiglio pastorale.
Una squadra, più gioca insieme e più prende consapevolezza della propria identità.
Qualcuno la prima volta diceva non so ben quale sia il nostro compito ma sono qui.
Ecco le cose si imparano strada facendo, solo chi sta in campo impara a giocare.
Chiediamo al Signore di toccare il nostro cuore perché diventi vino nuovo per questi
otri nuovi.