Editoriale del 18.01.2026



UN INVITO PER LA PROSSIMA FESTA DELLA FAMIGLIA
Domenica prossima, 25 gennaio, vivremo un’occasione importante: la
Festa della famiglia 2026, la festa di tutte le famiglie. Festa dell’amore
famigliare.
L’amore ha una caratteristica: prende (o ri-prende) vita ogni giorno. In
questo nostro tempo siamo chiamati a riscoprire proprio la missione
d’amore della famiglia. Missione che si esprime in qualche gesto e
momento speciale: nell’esperienza della tavola, nella gioia della preghiera
domestica, nella trasmissione della fede ai più piccoli, nella solidarietà con
i vicini di casa e con i più deboli (anziani, disabili, migranti), e soprattutto
nell’amore che continua ogni giorno, malgrado le difficoltà.
In questo nostro mondo malato di solitudine, proprio le famiglie (tutte
le famiglie) sono l’antidoto vero alla solitudine. Tutte sono preziose agli
occhi di Dio. Ma le famiglie cristiane hanno una risorsa in più; possono
nutrire la loro vocazione all’amore come una chiamata da seguire, come
un progetto da realizzare che proviene direttamente da Gesù.
Amare ogni giorno, ricominciando, perdonandosi e crescendo tutti insieme
nell’amore misericordioso e fecondo del Padre: è questa la carta d’identità
della famiglia cristiana. L’amore del Padre si specchia in tante altre
immagini che ci commuovono: nell’innamoramento di due giovani che
decidono di sposarsi; nella gioia di abbracciare un figlio o una figlia; nello
stupore di due nonni con in braccio un nipotino; nella solidarietà che si
manifesta quando si viene toccati dal lutto o da gravi malattie…
In ogni casa si vivono queste esperienze di affetto sincero.
Raccontiamocelo allora, senza stancarci. Torniamo alle radici del nostro
amore, della nostra vocazione famigliare.
La Festa di sabato 24 gennaio
Per farci memoria di tutto questo, e per vivere un pomeriggio di gioia
famigliare, vi invito sabato prossimo, 24 gennaio, dalle 0re 17,00 in
avanti, in Samz.
Trascorreremo qualche ora insieme; ci saranno attività organizzate e
giochi. Ceneremo insieme nella forma della cena condivisa (ognuno porta
quello che ha anche per qualcun altro).
Anche a nome della Commissione famiglia della Comunità Pastorale, Vi
aspettiamo!

Don Davide