Condivisione della Fede, Pasqua GV 20,11-8



 

Che sono questi discorsi 

che state facendo durante il cammino?

La condivisione nel gruppo
Ho ascoltato la proclamazione di questo brano nella Messa della domenica di Pasqua.
Ora ho la possibilità di ritrovarmi con alcuni fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre, a
riprendere questo bellissimo racconto e a gioire insieme a loro per la buona notizia che contiene.
Gli atti degli apostoli mi dicono che le prime comunità dei discepoli del Risorto si riunivano volentieri per ascoltare le Scritture.
La convinzione che lo Spirito consolatore viene anche oggi nei luoghi in cui ci riuniamo nel nome del Signore, mi fa muovere e decidere di vivere quest’incontro.
Che cosa precede l’incontro?
La preghiera personale ovvero l’invocazione allo Spirito del risorto perché venga e
riscaldi il cuore con la sua presenza.
La preghiera per gli altri che decideranno di partecipare con me al gruppo della
condivisione del Vangelo.
La lettura attenta del testo e la riflessione, aiutato anche da questa scheda.
La sottolineatura di una parola o frase del testo evangelico che mi ha particolarmente
commosso e che comunicherò anche agli altri.


Come vivere l’incontro?
Con grande fiducia: il Signore risorto opera nei cuori di ciascuno.
Con grande fiducia: siamo fratelli e sorelle nel Signore.
Con grande fiducia: siamo tutti cercatori del Signore, brancoliamo un po’ nel buio; siamo tutti cercati con amore e chiamati per nome dal Signore.
Con il desiderio di ascoltare gli altri: stanno parlando della loro esperienza di fede,
ognuno dice qualcosa di importante e di vero.
Con il desiderio di essere vero in quello che, eventualmente, riesco a comunicare nel
gruppo.
Custodendo il clima del silenzio interiore ed esteriore, anche tra un intervento e l’altro, rispettando i tempi di ciascuno e non imponendo qualcosa agli altri.

I luoghi in cui ci si può riunire
Ve 10 aprile alle 15.00 presso la parrocchia di S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Lu 13 aprile alle 18.00 presso il centro parrocchiale dei Santi Quattro Evangelisti
Gi 16 aprile alle 18.30 presso la chiesa dei Santi Giacomo e Giovanni
Gi 16 aprile alle 21.00 presso il centro parrocchiale dei Santi Quattro Evangelisti
Ve 17 aprile alle 17.00 presso la parrocchia S. Antonio Maria Zaccaria
Ve 17 aprile alle 19.00 presso la parrocchia di S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Ve 17 aprile alle 19.00 presso la parrocchia S. Antonio Maria Zaccaria
Ve 17 aprile alle 21.00 presso la parrocchia di S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa

Vangelo di Giovanni (20,11-18)
[11] Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva.
Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12] e vide due angeli in bianche vesti,
seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di
Gesù.
[13] Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?".
Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto".
[14] Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva
che era Gesù.
[15] Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?".
Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai
portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo".
[16] Gesù le disse: "Maria!".
Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa:
Maestro!
[17] Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma
và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio
vostro".
[18] Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore"
e anche ciò che le aveva detto.

Traccia con alcune domande per prepararmi alla condivisione
+ I racconti di risurrezione sono pieni di domande.
Anche il capitolo 20 di Giovanni; per due volte a Maria Maddalena viene chiesto perché pianga.                                                                                                                                                       Si sente domandare: chi cerchi?
Lei chiede dove hanno messo il corpo.
La risurrezione non entra nelle nostre vite come una semplice constatazione di un fatto, ma con delle domande che ci entrano dentro.
La resurrezione è un nuovo modo di essere vivo in cui la morte è stata vinta.
Entra nella nostra vita rivolgendoci domande che ci impediscono di continuare a vivere come prima.


+ che cosa spinge Maria di Magdala ad andare al sepolcro e a rimanere li?


+ Gli occhi di Maria sono a poco a poco convertiti; così anche la sua comprensione della realtà.                                                                                                                                                         Nel cenacolo Gesù aveva detto ai discepoli che la loro tristezza si sarebbe trasformata in gioia.
Così avviene in Maria di Magdala a poco a poco, in un lento cammino d’amore.


+ i due angeli in bianche vesti, con la loro domanda, offrono a Maria, la possibilità di dire ciò che crede in quel momento. Lei non sa: dove è stato posto il suo Signore; forse non sa neppure perché piange; non sa che il suo Signore è già presente.
Che cosa posso dire della mia fede oggi? Dei miei smarrimenti, dei miei pianti? Di quello che sto cercando? Di quello che so e di quello che non so?


+ di fronte a tante lacrime, a così grande amore, Gesù si rivela.
Costringe Maria a voltarsi indietro una prima volta, riprende la domanda degli angeli e aggiunge la domanda: chi cerchi?
“Che cosa cercate?” Era stata la prima parola di Gesù nel Vangelo di Giovanni.
“Chi cercate?” Era stata la domanda di Gesù a quelli che erano venuti ad arrestarlo nel
giardino della morte. Ora il custode del giardino della vita e della gioia domanda a me:
“chi cerchi?”

+ “Maria”: essere chiamata per nome, sentirsi conosciuta e amata, fa scattare il
riconoscimento.                                                                                                                                                    E’ costretta a voltarsi una seconda volta.
Lo senti il Signore che ti chiama per nome con amore?

+ “non mi trattenere”. Gesù non vuole creare una distanza tra sé e Maria.
Vuole togliere a Maria la paura di non poterlo più amare, di non poterlo più avere con sé. Lui, il vivente, ormai c’è per tutti e per sempre. Nessuno lo porterà via.


+ “va’ dai miei fratelli”. Il risorto trasforma le relazioni in legami di parentela nuova.
Maria di Magdala è sorella di Gesù, apostola degli apostoli, fratelli del Signore, fratelli
anche per lei, figlia nel Figlio.
Ecco la realtà della chiesa; ti va bene pensarti così dentro la chiesa?


+ “ho visto il Signore”: ecco tutto il vangelo.
Maria è creativa nel raccontare il Vangelo.                                                                                  Anche oggi la chiesa (ognuno di noi) è chiamata a testimoniare con creatività il Vangelo.

 


Pasqua 2026 Gv 2011-18