Mese di Maggio, mese del Rosario
Il mese di maggio è il mese dedicato a Maria: il mese, dunque, della preghiera del Rosario. I grani delle Avemarie sono una preghiera semplice ma forte; cinquanta invocazioni alla Madre di Dio, una sequenza che può farci recuperare il valore dell’intercessione. Chi crede sa di essere chiamato con forza anche a questo: intercedere presso Dio, per i bisogni del mondo e di qualcuno che amiamo!
Il mese delle Prime Comunioni
In questo mese di Maggio vivremo anche un’altra grazia: la celebrazione delle Prime Comunioni. Per la prima volta i ragazzi del terzo anno di catechismo celebreranno l’Eucarestia accostandosi al pane della vita. Accostarsi, in queste domeniche, al pane della vita, fare l’esperienza dell’incontro personale con il Signore Gesù, è qualcosa di grande e di unico e io vorrei dire un grande grazie a chi ha preparato questi ragazzi e ragazze al momento così bello della Prima comunione. Le catechiste che, lungo gli anni, li hanno accompagnati, con il sorriso e la pazienza, in questo cammino, meritano il nostro pensiero riconoscente: sono il volto bello della Chiesa, quel volto che i ragazzi e le ragazze dell’iniziazione cristiana hanno incontrato, mettendo piede nei nostri oratori. Ora il cammino si conclude. In fondo la Chiesa esiste per questo: far sì che il Vangelo continui a camminare nel mondo.
La cura della Celebrazione
Vorrei ringraziare anche quanti si prendono cura della Celebrazione Eucaristica nelle nostre comunità. C’è chi segue il canto, chi umilmente fa la pulizia della chiesa, chi cura l’altare con i fiori, chi proclama la Parola di Dio e si prepara per questo... Sono gli adulti a cui questi ragazzi guardano, quando vengono accompagnati alle nostre celebrazioni eucaristiche. Da loro imparano cosa voglia dire celebrare l’eucarestia: vedere gli adulti che la vivono è la lezione di catechismo più bella e più vera.
Domande
La celebrazione della Prima Comunione mi apre un paio di domande e le rilancio a tutti. Una prima domanda: in che modo, per me, la Celebrazione Eucaristica è il pane della mia vita? In che modo nutre i miei giorni? E più largamente: dove, da che cosa attingiamo la forza per andare avanti nella vita? Cosa e Chi ci dà la forza per amare anche ciò che (o chi...) non è amabile?
Lasciamoci provocare dal gesto dei nostri ragazzi e ragazze: chiediamoci se davvero l’Eucarestia è per noi il Pane della nostra vita; se l’incontro con Gesù di Nazaret nutre, quotidianamente, le nostre giornate.
don Davide