UNA PROPOSTA FORMATIVA PER LA NOSTRA COMUNITÀ
Formazione, formazione. Era questo il bisogno emerso nelle passate assemblee parrocchiali e noi, come Consiglio pastorale e Diaconia, vi abbiamo ascoltato.
Viene da qui la Proposta formativa che vi espongo. L’ho già presentata in due delle quattro Assemblee parrocchiali; ma raccoglierla sui Notiziari fa bene anche a me, perché è una proposta articolata e può apparire complessa.
Il suo scopo è dare ordine, armonia e slancio alle tante attività della nostra Comunità Pastorale. La rilancio qui a tutti i lettori dei nostri notiziari, a tutti i fedeli che vengono alle Messe: sono e siamo sempre disponibili a raccogliere pareri e suggerimenti.
Per formare la “gente di Pasqua”
L’idea è di non limitarci a semplici corsi o cicli di catechesi: vorremmo tracciare una mappa per generare e accompagnare "Gente di Pasqua". Uomini e donne capaci di pensare, discernere e scegliere sotto la guida creativa dello Spirito.
C’è poi un’altra idea centrale. Questa "Gente di Pasqua" è invitata ad abitare alcuni “luoghi” che ricalcano l’umanità stessa di Gesù. In ciascuno di questi luoghi, tra le pieghe della nostra vita quotidiana, possiamo fare esperienza viva di Lui.
Sono spazi simbolici, luoghi che rimandano al vissuto concreto di Gesù di Nazaret. Andiamo ad abitarli, come Lui ha fatto.
Luoghi dove ritrovarci... cercando lo Spirito
IL DESERTO: L’ascolto del silenzio. «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto» (Mt 4,1).
Il deserto è lo spazio per ritrovare sé stessi e Dio. Qui si raccolgono le nostre soste: ritiri, adorazioni, veglie e celebrazioni penitenziali. Per chi cerca una boccata d'ossigeno nell'intimità della preghiera.
LA MONTAGNA: La scuola del Maestro. «Salì sul monte e si mise a insegnare» (Mt 5,1).
Come i discepoli, ci mettiamo seduti ai piedi di Gesù per imparare l’arte del vivere. È il luogo della catechesi e degli approfondimenti, come le nostre tappe di "Condivisione nella Fede".
LA STRADA: Il coraggio della cura. «Bartimèo sedeva lungo la strada a mendicare» (Mc 10,46).
Gesù non è rimasto nel tempio, ha camminato tra la gente. La strada è il luogo dove la fede diventa mani: raccoglie tutte le nostre iniziative di volontariato e i gesti concreti di carità verso chi ha bisogno.
LA CITTÀ: Lo sguardo sul mondo. «Entrato in Gerico, attraversava la città» (Lc 19,1)
Attiviamo il senso critico, per “leggere” ciò che accade attorno a noi. Sono i momenti di cultura e confronto sui temi di attualità, come le Serate estive sotto il tendone o i dialoghi invernali, perché possiamo essere cristiani sempre più consapevoli nel mondo.
LE CASE: Il calore della fraternità. «Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli» (Mt 9,10).
La fede si nutre anche di sguardi e sorrisi attorno a una tavola. Qui vivono tutte le proposte di convivialità, le feste parrocchiali e la bellezza dello stare insieme come una vera famiglia.
LA BARCA: Il senso dell'insieme. «Lo presero con sé, così com’era, nella barca» (Mc 4,3)
Sulla barca s’impara a remare insieme per sentirsi parte della Chiesa. Include le iniziative diocesane, i pellegrinaggi e i percorsi sulla sinodalità, per riscoprire la gioia di appartenere a un solo corpo: la Chiesa di Gesù.
Facciamo circolare il pensiero
Vi ho descritto la proposta per la «gente di Pasqua» per far circolare il pensiero e raccogliere suggerimenti e osservazioni. Tutti, anche coloro che non hanno potuto partecipare alle assemblee, possono dare il proprio contributo. Grazie in anticipo.
don Davide