“Le nostre madri, i nostri figli: siamo tutti in cerca di grazia



Dai genitori del neonato affidato alla Provvidenza in una “Culla per la Vita” ai giovani che cercano aiuto dialogando con i “chatbot” emerge un grande bisogno d’amore affidato alle parole «Mi dicono che una madre ha lasciato suo figlio in una culla per la vita, a Bergamo, che ha affidato la sua creatura a una qualche idea di provvidenza. Mi dicono anche che tanti adolescenti si stanno affidando a chatbot di intelligenza artificiale per affrontare le loro paure esistenziali, mi immagino fragili parole lanciate nel mare artificiale del Web, messaggi in bottiglie che nessuna mano aprirà mai. Sembrano notizie distanti, sembrano non avere legame, eppure qualcosa in me le avvicina…» Leggete su Avvenire questa bellissima riflessione di don Alessandro Deho’:  https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/le-nostre-madri-i-nostri-figli-siamo-tutti-in-cerca-di-grazia_107371